Fosdinovo

Castello Malaspina di Fosdinovo

Castelli e pievi lungo la via Francigena da Montignoso ad Aulla

Castelli e pievi lungo la via Francigena da Montignoso ad Aulla

Veduta d'insieme del Castello di FosdinovoNessun castello più di quello di Fosdinovo dà l’idea che, nel nostro immaginario, ci siamo fatti di un castello.

I merli, le torri altissime, la collocazione visibile da ogni dove, le sue stanze e perfino il fantasma.

Nella storia, quella vera, è stato uno dei castelli Malaspina più importanti, sulla piana di Luni e sulla via che da Luni portava a Lucca.

Il Castello, feudo di uno dei rami dei Malaspina del Ramo Fiorito dal XIV al XVIII secolo, ha una notevole importanza storica ed architettonica. La costruzione dell’imponente fortezza, che si fonde incredibilmente con la roccia arenaria tanto da farla sembrare scolpita nella pietra viva, ebbe inizio nella seconda metà del XII secolo. Innalzata a dominio e difesa del primitivo Castro di Fosdinovo, nel 1340 venne ufficialmente ceduta dai Nobili di Fosdinovo a Spinetta Malaspina. Egli creò così il marchesato di Fosdinovo risiedendo nel Castello che il nipote Galeotto in seguito ingrandirà e abbellirà.

Nel ‘500, grazie all’opera di Gabriele e poi di Lorenzo Malaspina, il Castello acquistò l’aspetto e la dimensione di corte rinascimentale, mentre nel ‘600, con Jacopo Malaspina, si ingrandì ancora di più fino a contare, nel 1636, ben ottocento “Fuochi”.

Il Castello di Fosdinovo si compone di una pianta quadrangolare con quattro torri rotonde orientate, un bastione semicircolare, due cortili interni, camminamenti di ronda sopra i tetti, giardini pensili, loggiati ed un avamposto verso il Paese detto in antico lo “spuntone”, formidabile strumento difensivo - una sorta di rivellino -

Protetta anticamente da un ponte levatoio, la porta d’ingresso duecentesca introduce su di un piccolo cortile in puro stile romanico dove una colonna marmorea ne sostiene i loggiati superiori. Dal piccolo cortile dove un tempo si trovavano i cannoni difensivi partono le larghe rampe di scale che conducono al grande cortile centrale.
Questo presenta un elegante porticato rinascimentale con colonne in pietra, un pozzo ed un bel portale in marmo cinquecentesco che ci introduce nella visita delle sale del Castello, arredate ed affrescate alla fine del 1800: la Sala d’ingresso, la Sala da pranzo con il grande camino settecentesco e le ceramiche da farmacia del ‘600, la Sala del trono, il grande Salone con gli attigui salotti e la camera del trabocchetto con la sottostante sala delle torture. Si racconta che proprio da questa stanza la marchesa Cristina Pallavicini, donna malvagia e lussuriosa, eliminasse i suoi amanti facendoli cadere nella botola situata ai piedi del letto. E proprio i trabocchetti erano una prerogativa del castello. Ne esistevano tre, due nel loggiato che dava sull’orto ed uno nella torre d’angolo. Alla loro base erano infissi affilati coltelli con la punta rivolta verso l’alto, di modo che il disgraziato, una volta caduto dalla botola attivata con una molla, veniva colto immediatamente dalla morte. Oltre a questi tremendi strumenti di tortura, ne esisteva un altro ancor più terribile. Si trattava di un braccio di ferro che sporgeva dal muro della torre, ad esso era applicata una carrucola ed un anello murato in terra, collegati da una corda. Il torturato veniva appeso a lasciato penzoloni sotto gli occhi di tutto il paese, finché non fosse morto.

Nella più antica torre di levante si trova la “camera di Dante” dove, secondo la tradizione, dormì il sommo poeta quando fu ospitato al castello durante il periodo d’esilio. Gli affreschi presenti nel grande salone centrale raffigurano proprio l’antica amicizia di Dante con i Malaspina. La visita del Castello continua ai piani superiori fra innumerevoli altre sale arredate e lungo il camminamento di ronda, sopra i tetti, che offre uno spettacolo panoramico di incomparabile bellezza.

Il centro culturale del castello propone alle scuole una molteplicità di laboratori per bambini gestiti da professionisti della didattica infantile. Scopri i laboratori del centro culturale del Castello!

ComuneFosdinovo (MS)
Telefono+39 0187 68 891 - Biglietteria
+39 339 88 94 423 - Mobile
Eventi
  • Kinkaleri
  • da venerdì 30 luglio 2010 a sabato 31 luglio 2010
  • Ore 21.30
  • sabato 5 maggio 2007
  • Dalle ore 9.30
  • Ossessione
  • da sabato 10 settembre 2005 a domenica 25 settembre 2005
  • Ore 10.00/12.00 – 15.00/18.00
    Castello Malaspina di Fosdinovo
Come arrivareAutostrada A12 Genova-Livorno uscita casello di Sarzana
S.S. n 62 della Cisa
S.S. n 63 del Passo del Cerreto
Attenzione: causa dissesto stradale l’unica via accessibile per arrivare al castello e’ prendendo il viale Malaspina in localita’ ponte Isolone. Dall’Aurelia in direzione Carrara prendere a sinistra - viale Malaspina - direzione Fosdinovo
Biglietto d'ingresso6.00 Euro per gli adulti, 4.00 Euro per i bambini
NoteCastello di proprietà dei Marchesi Torrigiani Malaspina
Orari di aperturaIl museo è aperto nei giorni e negli orari indicati per visite guidate. Visite in notturna su prenotazione
Orario estivo (1 maggio – 30 settembre) tutti i giorni esclusi i martedì non festivi: 11.00–12.00–16.00-17.00-18.00
Orario invernale (1 ottobre – 30 aprile) sabato 15.00-16.00-17.00 ; domenica e festivi 11.00-12.00-15.00-16.00-17.00

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